Exams playlist

L’esame di maturità non si scorda mai.
Così come le successive sessioni d’esame all’università.
Sono un periodo che passi in apnea, sommerso dai libri, perso in un mare di appunti, cercando disperatamente un’ancora di salvezza e di tirare un respiro di sollievo.

A volte un paio di cuffie aiuta a superare questi scogli che sembrano insormontabili.
Secondo una statistica di Spotify, famoso servizio di musica in streaming, gli studenti rendono di più se ascoltano canzoni mentre studiano.

Musical Mind
Secondo lo studio della dottoressa E. Gray, la musica classica stabilizza il cuore.
Con 60-70 battiti al minuto, gli studenti che ascoltano questo genere possono arrivare a raggiungere in media un punteggio più alto del 12 per cento nelle prove di matematica. È circa un voto in più.
La musica pop, 50-80 battiti cardiaci al minuto, ha un effetto calmante sulla mente, permette buoni risultati in materie scientifiche, Lingue e Studi umanistici.
Il rock migliora invece l’apprendimento di Inglese, Teatro o Arte, perché l’eccitazione aumenta la creatività.

Working Hard

Per le mie sessioni d’esame, che sono state davvero tante e per ora (purtroppo) non sono ancora finite, ho creato una playlist ad hoc per darmi la carica e il coraggio di affrontare la mole di libri che mi aspettano sulla scrivania, ma che spesso accompagna anche le mie crisi isteriche e i miei pianti disperati.

La playlist parte da I’ve got the power degli Snap,
è una canzone perfetta per i primi 3/4 giorni di studio, quando ancora ti illudi di potercela fare,
quando pensi che riuscirai a studiare tutto in due settimane anziché in due mesi.

I've got the power

Dopo qualche giorno ti rendi conto che potresti non farcela, che hai bisogno di un tifo, di un po’ di carica,
ed è in questo momento che entra in gioco Eye of the tiger dei Survivor.

rocky-training

Di tutt’altri toni, invece, è We are the champions dei Queen, per i momenti in cui ti senti irrealisticamente ottimista, in cui senti di essere invincibile e di potercela fare!

We are the champions

Al contrario, per quando ti senti scoraggiato, per quando hai il morale a terra e non vedi più la luce in fondo al tunnel e si è spento anche l’ultimo barlume di speranza, la canzone giusta è Uno su mille ce la fa di Gianni Morandi.

Uno su mille ce la fa

Tra i momenti di ottimismo irreale e quelli di scoraggiamento (molto più reali) se ne insinuano alcuni di vero e proprio panico, ed è per questo che nelle orecchie comincia a rimbombare
la voce di Luca Dirisio con la sua Calma e sangue freddo.

Yoga

Alla fine arriva finalmente la settimana prima del tanto agognato esame, settimana durante la quale concentri tutti i tuoi sforzi, in cui ti accorgi che quando ti illudevi di studiare in realtà non era cosi!
E’ la settimana in cui parte The final countdown degli Europe.

final countdown

Durante la settimana ti rendi conto di non avere quasi nessuna possibilità e cominci a sperare in una catastrofe che faccia saltare l’esame, un’ invasione di cavallette o un crollo dell’Università, un miracolo o un ‘inspiegabile magia dentro di te.
e’ cosi che cominci a spararti I’ve got the magic in me di B.o.b.

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Alla fine arriva LEI.
La più temuta e la più cantata, quella passata sui libri cercando di imparare tutto a memoria, quella con i libri sotto al cuscino sperando in un osmosi improvvisa, quella passata a provare qualsiasi intruglio e pozione per la memoria, quella che non si dimenticherà mai!
La Notte prima degli esami di Antonello Venditti

Notte prima degli esami

E dopo la fatidica notte arriva il fatidico giorno!
E’ il giorno dell’esame!
Quando ti svegli ti senti potente, senti che potresti spaccare il mondo, o meglio prendere 18  30 all’esame!
Ti vesti, fai colazione, esci di casa e senti che nell’aria risuona una canzone:
Momenti di gloria dei Vangelis.

30

Queste sono le mie canzoni da sessione d’esame e studio matto e disperatissimo!
E voi? Avete una playlist per qualche momento particolare?

I love music

Eli

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…Red Velvet Bakery

Mercoledì scorso finalmente sono riuscita a trovare un momento per andare a provare una nuova pasticceria di Padova:
la Red Velvet.

Red Velvet Bakery Red Velvet Logo [Photo from Red Velvet Page on Facebook]

Il locale si trova in via Belzoni, vicino al Portello e quindi molto comodo per una colazione sostanziosa prima di cominciare una giornata o per pausa tra una lezione universitaria e l’altra.
Mercoledì mattina era una giornata uggiosa, l’umidità entrava fin dentro alle ossa e la nostra voglia di studiare era sotto la suola delle scarpe, così, io e la mia amica Silvia, abbiamo deciso di addolcire un po’ la nostra giornata trovandoci a fare colazione in questo nuovo locale;
il tam tam di notizie su Facebook ed Instagram ha stuzzicato la nostra curiosità e soprattutto la nostra golosità, così abbiamo deciso che era ora di scoprire il motivo di tanto scalpore.

Alle 9.00 di mattina, avvolte nelle nostre sciarpe abbiamo varcato la soglia di quello che avremmo poi scoperto essere il nostro nuovo paradiso:
siamo state accolte dai grandi sorrisi delle proprietarie, molto disponibili e cordiali e la nostra attenzione è stata immediatamente rapita dalla vetrina in cui erano esposti i cupcake!

Vetrina Red Velvet
Vetrina [Photo By Micibo]

Ce n’erano di tutti i tipi e di tutte le dimensioni: alla nocciola, al torroncino, alla vaniglia ed ovviamente i Red Velvet, mini, normali o maxi.
Io ho assaggiato un Red Velvet mentre Silvia ha provato quello alla nocciola e quello Red Velvet in versione mini.
Personalmente non avevo mai assaggiato la Red Velvet Cake, ma vi posso dire che dal primo morso è diventata una di miei dolci preferiti!
Solo a guardarli facevano venire l’acquolina in bocca, erano perfetti, preparati a regola d’arte, con il loro piccolo ciuffo di frosting e i loro pirottini.

Red Velvet Family
Red Velvet Family [Photo from Red Velvet Page on Facebook]

La degustazione di queste meraviglie può essere accompagnata da caffè caldo, tè e tisane che puoi servirti da solo e quante volte vuoi: chiedi un bicchiere e ti versi uno, due, tre caffè o tisane, e se sei di fretta puoi preparare il tuo bicchiere, zuccherarlo ed aromatizzarlo con le spezie a tuo piacimento, per poi metterci il coperchio, e berlo per strada o in ufficio. Molto “American Style”.

Il locale è proprio carino, piccolino ma strutturato in modo semplice e funzionale, arredato in stile americaneggiante con due tavoli a ribalta sulle vetrine, sgabelli alti e la vista sui portici della via.

Il laboratorio è a vista, tutto viene fatto alla luce del sole e mentre stai degustando il tuo Cupcake puoi osservare come vengono preparati dalle abili mani di Elisa e Davide
(per scoprire come è nata questa dolcissima idea leggete la loro intervista su Micibo).

I prezzi sono davvero accessibili, diciamo “a portata di studente”: i cupcake vanno da 1,00 € per la versione mini, a 2,00 € quelli medi e 2,50 € quelli maxi(che sono belli grandi!) mentre il caffè e altre bevande costano circa 2 €, invece la bottiglietta d’acqua solo 50 centesimi!

Dopo averla provata, o meglio “assaggiata”, posso dire che definirla una semplice pasticceria è riduttivo!

E’ un luogo ricco di dolcezza, dove ritrovare una carica di energia, dove si mangia anche solo con gli occhi, da dove, una volta entrato, non vorresti uscire prima di aver provato ogni singolo cupcake che trovi! ❤

Io ci tornerò di sicuro!
e voi?

Eli

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Follow them on:

– Facebook: https://www.facebook.com/redvelvetpadova

– Instagram: red_velvet_padova

– Tripadvisor: http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187867-d7160166-Reviews-Red_Velvet-Padua_Province_of_Padua_Veneto.html

#primogiornodiscuola

Back to School

[Photo from Web]

Con circa un mese di ritardo, finalmente anche io ho avuto il mio tanto atteso primo giorno di scuola!

Oggi ho avuto la possibilità di ricominciare il mio tirocinio a scuola e quest’anno tocca alla scuola elementare. Grazie al mio corso di laurea ho la possibilità di entrare a scuola, vivere esperienze come una vera maestra e tenere delle lezioni nella classe cosi da poter imparare ed insegnare contemporaneamente.

Durante i primi giorni di scuola, la rete era invasa da riflessioni sul primo giorno di scuola: c’erano genitori parlavano delle corse per non arrivare tardi a scuola o della grande emozione di veder crescere i bambini cosi in fretta… oppure c’erano gli adolescenti che già si lamentavano dei professori, degli orari, della noia…

Cosi mi sono ritrovata a pensare… ma io quanti primi giorni di scuola ho già vissuto? come sono stati?

Allora ho cominciato a scrivere e pensare, ma mi sono anche resa conto che stava diventando una cosa lunga e noiosa, una lunga serie di riflessioni, nostalgie e aneddoti senza capo ne coda.
Ma se siamo nell’era digitale: perché non usare uno degli social più popolari del momento, utilizzato da grandi politici e star del cinema ma anche da noi comuni mortali? Visto che io stessa non sono capace a darmi un contegno, perché non farmi aiutare dai riduttivi 140 caratteri di Twitter??

Esatto! Ho deciso di riassumere brevemente i miei primi giorni di scuola con un breve tweet, cosi da catapultarmi dagli anni

’90 al nuovo millennio!

#labambinaconilgremiulerosa Grembiule rosa, cerchiello nei capelli e tanta voglia di giocare.
“Ciao, sono Elisabetta. Vuoi essere mia amica?” Pronta per questa nuova avventura!

#primogiornodiscuola Oggi comincio la  scuola elementare!
E’ solo 5 gradini più in alto della scuola materna. Sarà tanto diversa??

#orasonoallemedie Zaino nuovo, classe, nuova, compagni vecchi. Altri 10 gradini in più.

#finalmentecambioscuola Dopo 11 anni finalmente cambio scuola!
Non dovrò più rivedere le suore nè mangiare in mensa!
5 anni ed è tutto finito! Coraggio!!

#sonounamaestra Il grande giorno è arrivato!
Solo io e una classe di bambini! Ansia come prima di un esame o forse questo è peggio!
Ora tocca a me! #imateacher

e il vostro #primogiornodiscuola come è stato?

Raccontate, ripensate, rivivete!

Eli