…addobbata per Natale

Padova nel periodo di Natale si veste a festa,
una signora agghindata con i suoi migliori gioielli.

10881320_10205615445215550_1288333774_n

Prato della Valle10877428_10205615448815640_1971009578_n

Prato della Valle

10881469_10205615448935643_1658541284_n

                                                                                      Prato della Valle

Si respira il profumo delle mandorle caramellate e del torrone…

10884689_10205615449495657_1398982139_n

10863759_10205615451935718_421577088_n

                       Dolciumi

…e ci si incanta davanti alla grandezza dell’albero di fronte al comune…

10872515_10205615454015770_1566020994_n

            Palazzo Moroni

Con queste foto della mia città agghindata per le feste voglio augurare a tutti voi un felice Natale!

Eli

Annunci

…Red Velvet Bakery

Mercoledì scorso finalmente sono riuscita a trovare un momento per andare a provare una nuova pasticceria di Padova:
la Red Velvet.

Red Velvet Bakery Red Velvet Logo [Photo from Red Velvet Page on Facebook]

Il locale si trova in via Belzoni, vicino al Portello e quindi molto comodo per una colazione sostanziosa prima di cominciare una giornata o per pausa tra una lezione universitaria e l’altra.
Mercoledì mattina era una giornata uggiosa, l’umidità entrava fin dentro alle ossa e la nostra voglia di studiare era sotto la suola delle scarpe, così, io e la mia amica Silvia, abbiamo deciso di addolcire un po’ la nostra giornata trovandoci a fare colazione in questo nuovo locale;
il tam tam di notizie su Facebook ed Instagram ha stuzzicato la nostra curiosità e soprattutto la nostra golosità, così abbiamo deciso che era ora di scoprire il motivo di tanto scalpore.

Alle 9.00 di mattina, avvolte nelle nostre sciarpe abbiamo varcato la soglia di quello che avremmo poi scoperto essere il nostro nuovo paradiso:
siamo state accolte dai grandi sorrisi delle proprietarie, molto disponibili e cordiali e la nostra attenzione è stata immediatamente rapita dalla vetrina in cui erano esposti i cupcake!

Vetrina Red Velvet
Vetrina [Photo By Micibo]

Ce n’erano di tutti i tipi e di tutte le dimensioni: alla nocciola, al torroncino, alla vaniglia ed ovviamente i Red Velvet, mini, normali o maxi.
Io ho assaggiato un Red Velvet mentre Silvia ha provato quello alla nocciola e quello Red Velvet in versione mini.
Personalmente non avevo mai assaggiato la Red Velvet Cake, ma vi posso dire che dal primo morso è diventata una di miei dolci preferiti!
Solo a guardarli facevano venire l’acquolina in bocca, erano perfetti, preparati a regola d’arte, con il loro piccolo ciuffo di frosting e i loro pirottini.

Red Velvet Family
Red Velvet Family [Photo from Red Velvet Page on Facebook]

La degustazione di queste meraviglie può essere accompagnata da caffè caldo, tè e tisane che puoi servirti da solo e quante volte vuoi: chiedi un bicchiere e ti versi uno, due, tre caffè o tisane, e se sei di fretta puoi preparare il tuo bicchiere, zuccherarlo ed aromatizzarlo con le spezie a tuo piacimento, per poi metterci il coperchio, e berlo per strada o in ufficio. Molto “American Style”.

Il locale è proprio carino, piccolino ma strutturato in modo semplice e funzionale, arredato in stile americaneggiante con due tavoli a ribalta sulle vetrine, sgabelli alti e la vista sui portici della via.

Il laboratorio è a vista, tutto viene fatto alla luce del sole e mentre stai degustando il tuo Cupcake puoi osservare come vengono preparati dalle abili mani di Elisa e Davide
(per scoprire come è nata questa dolcissima idea leggete la loro intervista su Micibo).

I prezzi sono davvero accessibili, diciamo “a portata di studente”: i cupcake vanno da 1,00 € per la versione mini, a 2,00 € quelli medi e 2,50 € quelli maxi(che sono belli grandi!) mentre il caffè e altre bevande costano circa 2 €, invece la bottiglietta d’acqua solo 50 centesimi!

Dopo averla provata, o meglio “assaggiata”, posso dire che definirla una semplice pasticceria è riduttivo!

E’ un luogo ricco di dolcezza, dove ritrovare una carica di energia, dove si mangia anche solo con gli occhi, da dove, una volta entrato, non vorresti uscire prima di aver provato ogni singolo cupcake che trovi! ❤

Io ci tornerò di sicuro!
e voi?

Eli

10351243_395892970561188_1891811077800800882_n

Follow them on:

– Facebook: https://www.facebook.com/redvelvetpadova

– Instagram: red_velvet_padova

– Tripadvisor: http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187867-d7160166-Reviews-Red_Velvet-Padua_Province_of_Padua_Veneto.html

…la città de “I tre senza”

Padova è famosa per moltissimi aspetti e ricca di curiosità.
Una di queste è il fatto di essere la città dei “tre senza”, cioè tre monumenti caratteristici che mancano di qualcosa.
Ma cosa sono questi “senza”?

– Il caffè senza porte:

Il caffè in questione è il “Pedrocchi”, storico caffè nel centro di Padova dal 1831, nato per mano del famoso architetto Giuseppe Jappelli. Fino al 1916 il caffè era aperto ventiquattr’ore su ventiquattro per poter trovare un ristoro a qualsiasi ora.

Il caffè Pedrocchi

[Photo from Web]

– Il prato senza erba:

Senza erba è il famoso Prato della Valle, la piazza più grande d’Europa dopo la Piazza Rossa di Mosca.
In realtà l’erba è presente all’interno, nella cosiddetta Isola Memmia, ma questa piazza è stata per anni zona paludosa fino a che, dopo un intervento di bonifica, è stata restituita alla città che ne ha fatto sede di mercati, corse di cavalli e feste.

PadovaPratoDellaValle2

[Photo from Web]

– Il Santo senza nome:

Tutti sanno che è Sant’Antonio il Santo di Padova, ma forse non tutti sanno che per i padovani questo è semplicemente “il Santo”  e quindi, quando se ne parla, viene nominato senza nome!
La Basilica a lui dedicata, infatti, è chiamata solo “Basilica del Santo”.

Santo

[Photo from Web]

Conoscevate già questi “tre senza” di Padova?

A presto con tante nuove curiosità su questa meravigliosa città!

Eli

Padova è…

Padova è la mia città.

72488-800x566

[Photo from Web]

Una città ricca di storie e di curiosità, ma ultimamente un po’ trascurata e sottovalutata.

img_boxflash1

[Photo from Web]

Negli anni passati Padova è stata molto spesso elogiata da diversi scrittori e poeti:
Galileo definì gli anni padovani come i migliori della sua vita, Stendhal nominò il Caffè Pedrocchi “Le meilleur d’Italie“, Proust s’innamorò della Cappella degli Scrovegni, Oscar Wild vi ambientò “La duchessa di Padova
e Shakespeare “La bisbetica domata“.
Inoltre molti artisti lasciarono il segno in questa città: dalle opere di Giotto e Donatello ai graffiti di Kenny Random.

kennyrandom5-Copia

[Photo from Web]

Padova è una città che si vive appieno in sella ad una bicicletta o consumando le suole delle scarpe a piedi, passeggiando sotto i portici o sfrecciando nelle stradine asimmetriche, strette ed imprevedibili del centro,
sorridendo al pensiero che è proprio vero che “Padova ze sta disegnà da un imbriago orbo, in una note sensa luna!

Per vivere Padova è necessario respirare appieno il profumo del mercato in piazza, assaporare uno spritz DOC e perdersi nei vicoli del ghetto, distendersi al sole sul prato del Prato e buttarsi nella movida del Mercoledì Universitario;

l43-spritz-111110200642_medium

[Photo from Web]

Tutto questo senza dimenticare una colonna sonora d’eccezione: “Ma quando torno a Padova” di Licia Oliosi.

Siete pronti a scoprire Padova insieme a me?

Vi aspetto!

Eli