2015

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Mancano ormai poche ore all’arrivo del nuovo anno ed io con un pizzico di nostalgia saluto questo 2014.

E’ stato un anno ricco di emozioni e di attimi che resteranno di certo impressi nel mio cuore ma purtroppo non sono mancati i momenti brutti quelli che ti segnano e ti rendono più forte di prima.

Ho voglia di vivere la vita con più leggerezza.

Camminare a piedi nudi in pigiama con in mano una tazza di tè alla mela.

Rimanere sul divano accoccolata davanti ad un bel film.

Mangiare carboidrati e cioccolato senza pensare all’ago della bilancia.

Voglio ogni giorno esprimere un desiderio e sperare che domani si avvererà.

Voglio più tempo da trascorrere con la mia amica mangiando cupcake accompagnate da fiumi di parole e risate.

Ridere sempre ogni giorno e voglio ricordarmi di farlo con il cuore.

Smettere di correre ma camminare piano e vivere delle piccole cose.

Cucinare giornate intere con pensieri leggeri e frivoli.

Abbracciare a lungo ma abbracci che durano un’eternità.

Ed infine SOGNARE…

A tutti voi che mi leggete e che avete un sogno che ancora non avete realizzato ma che volete con tutto il cuore posso dire continuate a sognare e credeteci fino in fondo.

Fatelo senza riserve, se volete piangere fatelo pure ma non smettete mai di sognare.

I sogni ci rendono vivi, ci rendono felici e ci danno una speranza di credere nel futuro.

Eli

New Year 2015 formed from sparking digits over black background

Merry Christmas

Christmas presents

A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore,
a chi saluta ancora con un bacio,
a chi lavora molto e si diverte di più,
a chi ha l’entusiasmo di un bambino e i pensieri di un uomo,
a chi va in fretta in auto ma non suona ai semafori,
a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse,
a chi spegne la televisione per fare due chiacchiere,
a chi è felice il doppio quando fa la metà,
a chi si alza presto per aiutare un amico,
a chi vede nero solo quando è buio,
a chi non aspetta il Natale per essere migliore…

Con questa semplice frase e questo brevissimo post voglio augurare a tutti voi un felice Natale da passare con le persone che amate, condividendo momenti felici e gioiosi!
Abbuffatevi e godetevi le gioie della cucina in questi giorni di festa!

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Buon Natale a tutti!
Merry Christmas to all!
Joyeux Nöel a tous!
Feliz Navidad a todos!

Eli

…addobbata per Natale

Padova nel periodo di Natale si veste a festa,
una signora agghindata con i suoi migliori gioielli.

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Prato della Valle

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                                                                                      Prato della Valle

Si respira il profumo delle mandorle caramellate e del torrone…

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                       Dolciumi

…e ci si incanta davanti alla grandezza dell’albero di fronte al comune…

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            Palazzo Moroni

Con queste foto della mia città agghindata per le feste voglio augurare a tutti voi un felice Natale!

Eli

Una Venezia magica

Venezia

Venerdì e sabato ho avuto la fortuna di passare due giorni nella magica Venezia.
La mia amica Irene (autrice del magnifico blog La strada dietro lo specchio) studia infermieristica e questo mese ha dovuto fare tirocinio all’ospedale di Venezia, così io e Silvia ne abbiamo approfittato per prenderci due giorni di vacanza.

Sono stati due giorni all’insegna del vagabondaggio, abbiamo camminato un sacco su e giu per i ponti, perdendoci nelle calli e scoprendo luoghi nuovi e nascosti.

Dove stai andando? Butta via la cartina! Perché vuoi sapere a tutti i costi dove ti trovi in questo momento? D’accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prendere per mano dalla segnaletica; c’è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: “Voi siete qui”. Anche a Venezia, basta che alzi gli occhi e vedrai molti cartelli gialli, con le frecce che ti dicono: devi andare per di là, non confonderti, Alla ferrovia, Per san Marco, All’Accademia. Lasciali perdere, snobbali pure. Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati. Bighellona.

Tiziano Scarpa

Irene abita in un piccolo appartamento a cinque minuti a piedi da San Marco, così ne abbiamo approfittato per fare le brave turiste e scattare qualche foto di questa magnifica piazza inondata dal sole.

Campanile di San Marco

Il campanile di San Marco [Photo by eisforeli – All rights reserved]

Il leone di piazza San Marco

Il leone di Piazza San Marco [Photo by eisforeli – All rights reserved]

Piazza San Marco

Piazza San Marco [Photo by eisforeli – All rights reserved]

Dopo aver sistemato le nostre cose nell’appartamento siamo uscite di nuovo per ricominciare a girovagare.

Irene, ovviamente, non poteva non portarci a visitare l’ospedale.
Appena ci siamo arrivate non ci potevamo cedere: tutto sembrava fuorchè un ospedale!

Ospedale SS Giovanni e Paolo

Ospedale SS. Giovanni e Paolo di Venezia – [Photo by eisforeli – All rights reserved]

Quest’ospedale è nato da un vecchio monastero e ha mantenuto la struttura maestosa e la pianta tipica, costituita da chiostri e porticati interni.

Chiostro

Chiostro –  [Photo by eisforeli – All rights reserved]

Chiostro

Chiostro – [Photo by eisforeli – All rights reserved]

Vicino all’ospedale abbiamo scovato una meraviglia nascosta di Venezia:

la libreria “Acqua Alta”

E’ una delle librerie più originali al mondo ed è una tappa d’obbligo per gli amanti dei libri.
In questa libreria si può trovare una vastissima scelta di libri nuovi ed usati, disposti in modo molto particolare: dentro a gondole o vasche da bagno, tutti elementi che possono galleggiare in caso di , appunto, acqua alta.

Libreria Acqua Alta

Libreria Acqua Alta

Libreria Acqua Alta

Libreria Acqua Alta

Libreria Acqua Alta

Libreria Acqua Alta

 Libreria Acqua Alta – [Photo by eisforeli – All rights reserved]

In questa libreria i libri non sono solo in vendita, ma diventano anche dei complementi d’arredo!

Libreria Acqua Alta

Libreria Acqua Alta

Libreria Acqua Alta

Libreria Acqua Alta

Libreria Acqua Alta https://www.facebook.com/pages/Libreria-Acqua-Alta-Di-Frizzo-Luigi/129934243724758?fref=ts

Nel pomeriggio, invece, io e Silvia ci siamo letteralmente perse per le calli di Venezia mentre cercavamo un supermercato e il palazzo Contarini del Bovolo, un palazzo del ‘300/’400 dimora dei Contarini “di San Paternian”, che dalla fine del Quattrocento, per via dell’aggiunta della scala a chiocciola, furono soprannominati “dal Bovolo”.

Palazzo Contarini del Bovolo

Mentre gironzolavamo il cielo ha cominciato a tingersi di rosa, il che ha reso Venezia ancor più magica.

Gondole

Tramonto a Venezia

Tramonto a Venezia

Ciondolando ed inseguendo il tramonto siamo arrivate al Ponte dell’Accademia

Tramonto a Venezia

Tramonto a Venezia

Accademia

Accademia

Dopo cena siamo uscite di nuovo e abbiamo potuto ammirare Piazza San Marco di notte, abbellita dalle luci di Natale.

Luci in piazza San Marco

Luci in piazza San Marco

Ponte dei Sospiri

La mattina dopo abbiamo passeggiato un po’ per le vie tipicamente turistiche arrivando fino al Ponte di Rialto.

 Ponte di Rialto

Ponte di Rialto

Ponte di Rialto

Ponte di Rialto

Ponte di Rialto

Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo. […] È come se lo spazio, consapevole – qui più che in qualsiasi altro luogo – della propria inferiorità rispetto al tempo, gli rispondesse con l’unica proprietà che il tempo non possiede: con la bellezza. Ed ecco perché l’acqua prende questa risposta, la torce, la ritorce, la percuote, la sbriciola, ma alla fine la porta pressoché intatta verso il largo, nell’Adriatico.

Iosif Aleksandrovič Brodskij

Ho sempre amato Venezia, e dopo questa fuga di due giorni ho scoperto ancora di più la sua magia.

Appena ne avete l’occasione fate una fuga a Venezia, anche solo per una giornata, perchè
come per tutti i viaggi tornerete più ricchi di quando siete partiti!

Buon viaggio!

Eli

Madeleine

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Madeleine
[Photo by eisforeli – All rights reserved]

Le madeleine sono dei dolcetti molto morbidi che vantano la descrizione del grande scrittore Marcel Proust:

Al mio ritorno a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di bere, contrariamente alla mia abitudine, una tazza di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, cambiai idea. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti che chiamano Petites Madeleines e che sembrano modellati dentro la valva scanalata di una “cappasanta”. E subito, meccanicamente, oppresso dalla giornata uggiosa e dalla prospettiva di un domani malinconico, mi portai alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato che s’ammorbidisse un pezzetto di madeleine. Ma nello stesso istante in cui il liquido al quale erano mischiate le briciole del dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me. Una deliziosa voluttà mi aveva invaso, isolata, staccata da qualsiasi nozione della sua casa. Di colpo mi aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita, inoffensivi i suoi disastri, illusoria la sua brevità, agendo nello stesso modo dell’amore, colmandomi di un’essenza preziosa…

Oltre ad essere un dolce ricordo di Proust, le madeleine sono anche tra i dolci preferiti della mia amica Silvia!
Mi ha sempre chiesto di provare a farli, dal momento che in Italia non riusciva a trovarne che la soddisfacessero come quelli che avevamo assaggiato in Provenza.

Il passaggio più difficile di tutta la ricetta è stato trovare lo stampo apposito per dare alle madeleine la famosa forma a conchiglia.
Finalmente qualche settimana fa ho trovato lo stampo in silicone da Lidl
e cosi ne ho approfittato per sperimentare la ricetta.

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Stampo Madeleine
[Photo by eisforeli – All rights reserved]

INGREDIENTI:

– 120 g di farina
– 100 g di zucchero
– 110 g di burro
– 3 uova
– 1/2 cucchiaiono di lievito
– 1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

1. Preriscaldare il forno statico a 240°

2. Far fondere il burro in un pentolino e lasciarlo raffreddare.

3. Unire le uova intere e lo zucchero in una ciotola e mescolarle fino a che il composto risulterà chiaro e spumoso.

4. Setacciare la farina e il lievito per dolci nel composto di uova e zucchero e inglobare delicatamente mescolando dal basso verso l’alto.

5. Versare anche il burro fuso e il pizzico di sale,
quindi mescolare il tutto.

6. Lasciar riposare il composto per un’ora.

7. Trascorso il periodo di riposo versare l’impasto nello stampo, riempiendolo per 3/4.

8. Infornare per circa 10 minuti.
Prima di sfornare controllare che abbiano raggiunto il giusto colorito dorato.

9. Sfornare, fare raffreddare e…

10. Gustare accompagnati da una tazza di tè!

 Madeleine - [Photo by esfoliante – All rights reserved]

Madeleine
[Photo by eisforeli – All rights reserved]

Buona merenda!

Eli

…Red Velvet Bakery

Mercoledì scorso finalmente sono riuscita a trovare un momento per andare a provare una nuova pasticceria di Padova:
la Red Velvet.

Red Velvet Bakery Red Velvet Logo [Photo from Red Velvet Page on Facebook]

Il locale si trova in via Belzoni, vicino al Portello e quindi molto comodo per una colazione sostanziosa prima di cominciare una giornata o per pausa tra una lezione universitaria e l’altra.
Mercoledì mattina era una giornata uggiosa, l’umidità entrava fin dentro alle ossa e la nostra voglia di studiare era sotto la suola delle scarpe, così, io e la mia amica Silvia, abbiamo deciso di addolcire un po’ la nostra giornata trovandoci a fare colazione in questo nuovo locale;
il tam tam di notizie su Facebook ed Instagram ha stuzzicato la nostra curiosità e soprattutto la nostra golosità, così abbiamo deciso che era ora di scoprire il motivo di tanto scalpore.

Alle 9.00 di mattina, avvolte nelle nostre sciarpe abbiamo varcato la soglia di quello che avremmo poi scoperto essere il nostro nuovo paradiso:
siamo state accolte dai grandi sorrisi delle proprietarie, molto disponibili e cordiali e la nostra attenzione è stata immediatamente rapita dalla vetrina in cui erano esposti i cupcake!

Vetrina Red Velvet
Vetrina [Photo By Micibo]

Ce n’erano di tutti i tipi e di tutte le dimensioni: alla nocciola, al torroncino, alla vaniglia ed ovviamente i Red Velvet, mini, normali o maxi.
Io ho assaggiato un Red Velvet mentre Silvia ha provato quello alla nocciola e quello Red Velvet in versione mini.
Personalmente non avevo mai assaggiato la Red Velvet Cake, ma vi posso dire che dal primo morso è diventata una di miei dolci preferiti!
Solo a guardarli facevano venire l’acquolina in bocca, erano perfetti, preparati a regola d’arte, con il loro piccolo ciuffo di frosting e i loro pirottini.

Red Velvet Family
Red Velvet Family [Photo from Red Velvet Page on Facebook]

La degustazione di queste meraviglie può essere accompagnata da caffè caldo, tè e tisane che puoi servirti da solo e quante volte vuoi: chiedi un bicchiere e ti versi uno, due, tre caffè o tisane, e se sei di fretta puoi preparare il tuo bicchiere, zuccherarlo ed aromatizzarlo con le spezie a tuo piacimento, per poi metterci il coperchio, e berlo per strada o in ufficio. Molto “American Style”.

Il locale è proprio carino, piccolino ma strutturato in modo semplice e funzionale, arredato in stile americaneggiante con due tavoli a ribalta sulle vetrine, sgabelli alti e la vista sui portici della via.

Il laboratorio è a vista, tutto viene fatto alla luce del sole e mentre stai degustando il tuo Cupcake puoi osservare come vengono preparati dalle abili mani di Elisa e Davide
(per scoprire come è nata questa dolcissima idea leggete la loro intervista su Micibo).

I prezzi sono davvero accessibili, diciamo “a portata di studente”: i cupcake vanno da 1,00 € per la versione mini, a 2,00 € quelli medi e 2,50 € quelli maxi(che sono belli grandi!) mentre il caffè e altre bevande costano circa 2 €, invece la bottiglietta d’acqua solo 50 centesimi!

Dopo averla provata, o meglio “assaggiata”, posso dire che definirla una semplice pasticceria è riduttivo!

E’ un luogo ricco di dolcezza, dove ritrovare una carica di energia, dove si mangia anche solo con gli occhi, da dove, una volta entrato, non vorresti uscire prima di aver provato ogni singolo cupcake che trovi! ❤

Io ci tornerò di sicuro!
e voi?

Eli

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